
Il massaggio trasverso profondo (MTP), detto anche Cyriax, è un tipo di tecnica che si basa sul massaggio profondo fino ad arrivare alla sede del dolore o della lesione, evitando così le aree di tessuto sano circostante.
Questo trattamento permette di trattare lesioni muscolari o tendinee, con l’obiettivo di ristabilire o mantenere l’elasticità e mobilità standard dei tessuti e di trattare una zona ben limitata e localizzata, agendo sulla struttura anatomica affetta da infiammazione post-traumatica, oppure sulle aderenze.
Il trattamento è preceduto da un esame minuzioso al fine di ottenere una valutazione globale sulla situazione clinica del paziente.
Lo scopo di questo trattamento è mantenere o ristabilire la normale mobilità ed elasticità dei tessuti; permette inoltre di trattare solo l’area selezionata senza intervenire sulle parti del tessuto sano adiacente.
L’indicazione terapeutica principale è per il trattamento delle tendiniti: epicondilite, infiammazione del tendine rotuleo, pubalgia, tendiniti della spalla, ecc.
Questo trattamento serve anche a:
Si agisce con una particolare tecnica manuale su una struttura anatomica ben limitata e localizzata, affetta da un fenomeno infiammatorio post-traumatico o con aderenze.
Esistono diverse tecniche per esplicare al meglio questo messaggio. Due le più importanti: la classica a frizione perpendicolare e la tecnica a frizione circolare.
Quest’ultima consiste nel prendere il tendine interessato tra il pollice e l’indice, applicando la pressione in senso circolare.
Con questa tecnica si può trovare un “grumo” o anche punti nel quale il tendine è più sensibile.
Con la tecnica a frizione circolare si riesce ad impedire che si possa generare un’infiammazione nel tessuto fibroso danneggiato che si auto-alimenta. Quindi lo scopo è aiutare la formazione di una cicatrizzazione funzionale.
Individuato il punto dolente, si esegue il massaggio praticando un movimento con la punta del dito indice sostenuto dal dito medio, sempre in senso trasversale rispetto all’orientamento delle fibre lese.
Bisogna individuare la zona della cute dove ci sono le cheloidi, pinzarla e mobilizzare il sotto cute con movimenti contrapposti alle mani.
Questa tecnica si utilizza per prima perché bisogna preparare la zona interessata dal massaggio creando le migliori condizioni.
Bisogna raggiungere una buona viscosità tissutale e creare una discreta iperemia per l’esecuzione della seconda parte del trattamento.